Josefa nel paese delle travi e delle pagliuzze

giugno 25, 2013

josefa_idem

L’unica leggerezza imputabile a  Josefa è  di aver creduto di vivere in uno stato con un governo che veramente avrebbero potuto far lavorare  ministeri dello sport e soprattutto delle pari opportunità, ma alla tedesca, ossia autentici nella sostanza e nello svolgimento!

Ma porca miseria, Josefa, mi rivolgo a te direttamente, e ti chiedo: secondo te, arriva una donna, pluripremiata stracarica di medaglie d’oro olimpioniche, in un panorama politico (quello italiano, che ancora è al vaglio dei migliori politologi che non riescono ad uscirne con spiegazioni pragmatiche), bella e forte soprattutto, ma pensa davvero di poter accedere ad un ministero senza nessuno che le conti le pulci in tasca? O che cerchi minimo di destituirla? Ma Josefa, questo non è il paese della rettitudine, questo è il paese del cavaliere mascarato, e tu sei bella, vera, vincitrice, sconvolgi troppo l’idea comune e malsana della donna, perché sei forte anche fisicamente, ottima madre, lo sport è stato lo scopo della tua vita, e volevi elevarlo addirittura a ministero, ma come hai solo pensato di farla franca? Nel paese in cui non ci accorgiamo delle travi ( e non negli occhi) ma solo  delle  pagliuzze, quelle sì negli occhi altrui, non c’è spazio per una persona come te! Una donna non volgare, che non si spoglia, che non è stata nemmeno velina…insomma non una classica politica italiana.

Senza nemmeno un  tesoretto in Svizzera o capitali alle Cayman! Ma chi ti credi di essere? Eri troppo una dilettante. … Per una presunta tassa calcolata male (presunta), o ancora più dilettantistica irregolarità edilizia..ma parliamo di muri, non di quartieri….e volevi continuare a fare il Ministro? E chi ti credevi di essere? 48 lunghissime ore, o forse più, di gogna mediatica alle tue spalle, che devono essere state le più lunghe della tua vita, che ti hanno sicuramente divorato l’amor proprio ma non del tutto, dove tutti si sono eretti a  giudici, sentenziando come unica tua via di uscita la rassegnazione volontaria delle dimissioni, puntualmente presentate a Frate Letta, che avrebbe potuto ascoltarti e non accettarle pur prendendole in considerazione…ma no! Si è reso conto, in un barlume di lucida laicità  che la tua figura così diversa dalla consuetudine delle donne in politica(in Italia si intende), concettualmente sei diversa, non sei come una destrorsa scimmia urlatrice rifatta, sei troppo integra. E le persone come te in Italia non avrebbero potuto supportare  i progetti populisti e scorretti di condoni (anche se…), i problemini del cav, appena condannato, e del quale se ne parlerà per settimane, mesi, anni, quelli sì che sono professionisti della politica…tu non ci rientravi in questi passepartout.

Sono riusciti a metterti in croce per due fumosi ed imbarazzanti (per chi ha dovuto montare l’enfasi) documentini che ti inchiodavano per….? Io sono sicuro che tanti come me si saranno chiesti: ma veramente?????

Veramente hanno crocifisso la vera virtuosa Josefa Idem costringendola con un torchio morale a presentare le dimissioni per qualcosa che poteva risolversi con spiegazioni in un lasso maggiore di tempo, per poterti permettere di articolare la storia dei fatti? E…ma….. dove li mettiamo i collusi con la mafia al governo? E gli ex presidenti di regione in parlamento? 

Josefa, non si poteva fare! Sei bella, forte, brava e rischiavi di fare bene il tuo lavoro. Il “Palazzo” non fa per te! Per poter stare lì, per una prossima vita, o ti ispiri ad un Grillo (anzi: ad un grillino), che spalleggiato da un deus ex machina, comico di professione ha trovato terreno fertile per ficcarsi in un contesto spaventoso, o ad una Polverini, ad un Celeste a caso…diciamo Formigoni, o nasci uomo, con 4 miliardi di pronta liquidità nel cassetto, ti apri 3 televisioni e fai quello che cazzo ti pare.  Così avevi i giorni contati, ed infatti è finita!

Ricorda che in Italia ci piace la trave, ma nel sedere, e mentre subiamo l’impalamento ci piace consolarci pensando a togliere la pagliuzza dagli occhi del nostro vicino, perché è più facile la critica, è difficile fermarsi e regalarsi un momento di autocritica.

E tu, nemmeno in quello sei stata furba. Invece di imbottirti “la poltrona di loctite” e dire (come tutti) : “Da qui non me ne vado, io non c’ero e qui rimango”, ti sei defilata, elegantemente….ma che brutte abitudini avete in Germania e nel resto del mondo (civile e democratico, non simil-democratico). Fate funzionare tutto catastroficamente bene, e non avete nemmeno un argomento tipo Ruby che ruba i coglioni per /da anni, occupando la scena preoccupante della crisi, allietando i media con bugie di ogni tipo.

Ormai è andata, cara Josefa. Goditi l’Italia, e se vuoi fare qualcosa Italian Style,  passa dalla D’Urso, che con le sue faccine non perderà occasione per darti della “perseguitata”,  per poterti  comparare al suo padrone, e il gioco si compirà. Perché così funziona in Italia.

Josefa, a parte ilarità e cinismo, sappi che ti stimo per la donna che sei, per la sportiva, per la grinta, la caparbietà e l’integrità morale. Rileggi….vedi? Non potevi fare la “politicante”. Ma io ti ho sempre visto come in questa foto che apre questo mio scarno e confuso pensiero. Una sportiva, che con l’adrenalina VOLA, ed è pronta a sbranare tutto e tutti.

Un tuo poco segreto ma sincero ammiratore

 

salvo_franchina



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