Verso casa, la notte…

giugno 18, 2013

Come da mia consuetudine, prendo il mio notturno, il 10N, che ormai è importante perché è la quadra notturna del mio circolo quotidiano fatto di lavoro e incontri. Uno di quei viaggi che fai NON a cervello spento ma tutt’altro: come in un acquario, mi infilo le cuffie, metto il random e guardo i pochi che popolano la vettura, tutti con alle spalle qualcosa: una giornata di lavoro, una serata con l’amore, ma anche una vita di delusioni. Ho imparato a vedere con affetto anche i clochard che approfittano di queste corse non-stop per dormire fino ad almeno le 5:30 senza dover ricorrere agli ostelli.
Torno in un’altra dimensione parallela, quella del web dove tutti siamo quello che vorremmo essere, quindi autentici nella nostra finzione, e un tweet mi frusta letteralmente l’attenzione, ed eccola la frase famelica:

“Quando arriva la notte,e resto solo con me,la testa parte e va in giro,in cerca dei suoi perché.Nè vincitori né vinti,ma sconfitti a metà”

Dove avevo già sentito queste parole…? Qual’era la canzone? Mi tolgo le cuffie per potere comodamente arrovellarmi i neuroni e ZAC!! E’ Arisa, “La Notte”. Compro il brano, e sento le vibrazioni di questa splendida ugola che declina le note e le parole di Giuseppe Anastasi, e non so quante volte possa averla sentita, ma sicuramente per mezz’ora.

Non basta un raggio di sole in un cielo blu come il mare
perché mi porto un dolore che sale, che sale…
Si ferma sulle ginocchia che tremano, e so perchè…

E non arresta la corsa, lui non si vuole fermare,
perché è un dolore che sale, che sale e fa male…
Ora è allo stomaco, fegato, vomito, fingo ma c’è

E quando arriva la notte
e resto sola con me
La testa parte e va in giro
in cerca dei suoi perchè
Né vincitori né vinti
si esce sconfitti a metà
La vita può allontanarci,
l’amore continuerà…

Lo stomaco ha resistito anche se non vuol mangiare
Ma c’è il dolore che sale, che sale e fa male…
Arriva al cuore lo vuole picchiare più forte di me

Prosegue nella sua corsa, si prende quello che resta
Ed in un attimo esplode e mi scoppia la testa
Vorrebbe una risposta ma in fondo risposta non c’è

E sale e scende dagli occhi
il sole adesso dov’è?
Mentre il dolore sul foglio è
seduto qui accanto a me

Che le parole nell’aria
sono parole a metà
Ma queste sono già scritte
e il tempo non passerà

Ma quando arriva la notte, la notte
e resto sola con me
La testa parte e va in giro
in cerca dei suoi perchè
Né vincitori né vinti
si esce sconfitti a metà
La vita può allontanarci,
l’amore poi continuerà…

Ma quando arriva la notte, la notte
e resto sola con me
La testa parte e va in giro
in cerca dei suoi perchè
Né vincitori né vinti
si esce sconfitti a metà
L’amore può allontanarci,
la vita poi continuerà
Continuerà…

Sento i testi, e sento con la sensibilità del cuore la dolcezza di un dolore che sembra quasi il benvenuto di una vita che si stacca dall’amore, o dell’amore che abbandona una vita, ed entrambi, ma non insieme, andranno per la loro strada.
Un dipinto preraffaelita, Dante Gabriel Rossetti, donne straordinariamente belle, importanti, ma con gli sguardi struggenti e fragili.
DGROSSETTI
Complice anche il momento, la notte che è sensuale, la sensibilità che quando sei solo coi tuoi pensieri trova la massima amplificazione emotiva, ma “La notte”, sentita con il cuore, mi ha un pochino…cambiato. E quando arriva la notte definitivamente, la testa va in giro in cerca dei suoi perché…

salvo_franchina



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